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La Tenuta

Dal 1700

Villa Fornace

Villa Fornace, costruita nel 1700 sulle fondamenta di un’antica fornace dalla quale ha preso il nome, è un esempio architettonico unico sul territorio per la ricchezza dei suoi interni e il magnifico parco che la circonda, disegnato da Achille Majnoni architetto del Re d’Italia Umberto I.

Un tuffo nella Belle Époque

Le sale interne di Villa Fornace presentano arredi perfettamente conservati, volte decorate con stucchi e pavimenti originali. Maestoso il salone d’onore, a doppia altezza, con balaustra di pietra e splendido soffitto decorato.

Il giardino d'inverno e l'Orangerie

Il giardino d’inverno all’interno di Villa Fornace, utilizzato come teatro durante la guerra, poi come sala dei giochi, conserva ancora interessanti grillage con motivi architettonici e finte prospettive.
L’orangerie, fatta costruire dalla contessa Anna Giorgi Vimercati di Vistarino all’inizio del secolo scorso per il ricovero invernale degli agrumi, affaccia invece sul parco dalla Villa.

Villa Giardino d'inverno Orangerie

Villa Giardino d'inverno Orangerie

Villa Giardino d'inverno Orangerie

La Cantina

Eredi di una tradizione

Completamente rinnovata nel 2017, la cantina onora l’eredità del Conte Augusto, il cui spirito pioneristico trasformò per sempre il paesaggio dell’Oltrepò Pavese e gettò le basi ad una nuova storia enologica italiana.

Per questo la nostra cantina è stata progettata al fine di ottimizzare al massimo i frutti della ricerca in vigna, tradurre al meglio i nostri micro-territori e lavorare con ancora maggior precisione e flessibilità.

La sala degustazioni

L’eleganza del grigio antracite e l’austerità dell’acciaio creano un contrasto visivo molto forte con la matericità del legno delle barriques tutte rigorosamente aquistate dai migliori produttori francesi: la cantina Conte Vistarino è uno spazio in cui la modernità si confronta continuamente con l’heritage.

Una cantina all'avanguardia

Nel 2017 è iniziato un nuovo corso: una radicale ristrutturazione che ha tradotto esigenze tecniche ed estetiche in una cantina contemporanea, tecnologica ed elegante che si sviluppa su quattro livelli per 3.300 mq nei quali uva e vino si muovono – passaggio dopo passaggio – sempre per caduta.

Scopri tutte le degustazioni

Il Museo

Tre secoli di racconti

Il Museo Conte Vistarino ripercorre trecento anni di storia che hanno segnato il destino vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese: dai quaderni del feudalesimo fino alla poesia dello storico dell’arte Carlo Pedretti donata alla Contessa Lavinia Giorgi di Vistarino, passando per i rapporti epistolari con Cavour e Re Vittorio Emanuele III.

Un racconto immersivo in una tradizione di famiglia che, attraverso i secoli, ha saputo mantenere intatta la sua pulsione verso la ricerca e il miglioramento di sé.

Galà e lavoro a corte

Le due anime della tenuta, quella agreste e quella padronale, convivono all’interno del museo come memoria delle realzioni che hanno fondato la casata. Da una parte, infatti, la collezione degli abiti da cerimonia d’epoca e, dall’altra, la collezione etnografica delle attrezature agricole, convivono naturalmente.

L'Enoteca

L'enoteca del Pinot Nero

Un luogo che è un punto di passaggio obbligatorio, dove – seduti di fronte alla tenuta e di fianco alla moderna cantina – si può ammirare lo scorrere delle stagioni, degustando e acquistando i vini Conte Vistarino in un ambiente accogliente e informale.

Nel caveau dell’enoteca Conte Vistarino sono conservate alcune pregiate bottiglie d’annata, disponibili alla vendita, per portare a casa con sé un pezzo di storia dell’Oltrepò Pavese.

L'aperitivo, oltre il Pinot Nero

Presso l’enoteca Conte Vistarino, vino e cibo si esaltano a vicenda: le degustazioni dei vini che rendono celebre la cantina, sono infatti accompagnate da prodotti del territorio ricercati e selezionati personalmente da Ottavia.

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